È arrivato settembre e – come prevedibile – i miei consumi mediatici sono esplosi, per cui questo numero è piuttosto corposo. Soprattutto, ho ripreso a scrivere: non tanto da resuscitare la rubrica omonima (anche perché non c’è sempre qualche riflessione da fare sulla scrittura: a volte si scrive e basta), ma abbastanza da rendermi soddisfatto.
Non mi prolungo oltre e passo subito alle rubriche. In questo numero:
📖 Letture: On Writing di Stephen King.
🎞️ Visioni: Past Lives di Celine Song.
🎵 Ascolti: Ora che non ho più te di Cesare Cremonini.
Più passano gli anni, e più mi identifico in questo pensiero del protagonista di Nuovo Cinema Paradiso a proposito dell’estate. Io e l’estate non siamo mai andati d’accordo, nemmeno quando ero bambino: ricordo che l’euforia per le vacanze durava qualche settimana, sostituita ben presto dall’attesa per il ritorno alla vita di tutti i giorni. In fin dei conti, l’estate per me è sempre stata soltanto una parentesi.
Come anticipato il mese scorso, vi confermo che l’estate è in realtà l’inverno dei miei consumi mediatici. Avrei voluto vedere qualche film, e invece l’ultimo risale ad aprile (imbarazzante, lo so). Avrei voluto portare avanti Baldur’s Gate II, e invece non ho mai acceso il pc, nemmeno una volta. Più di ogni altra cosa, avrei voluto scrivere: davvero, venivo da una fruttuosa primavera passata a revisionare il romanzo, ed ero partito con le migliori intenzioni. Non è stato così: troppa stanchezza a fine giornata, troppi malanni (in piena estate!), troppo difficile trovare la condizione d’animo o anche solo il posto giusto. Troppo caldo, soprattutto. Forse è queso ciò che mi rimarrà addosso di questa estate: la consapevolezza che dobbiamo prepararci a estati sempre più roventi, e che, visto che la buona volontà dei singoli non arresterà il cambiamento climatico, dovremo trovare un modo per sopravvivere.
Questa introduzione ha preso una brutta piega, quindi voglio concluderla con una nota positiva. C’è una cosa che effettivamente ho fatto questa estate: ho letto un sacco (per i miei standard, almeno). Si tratta dell’unica attività culturale che non mi ha mai abbandonato da che ho memoria. Per questo cominciamo subito con il resoconto di due letture. Buona lettura!
C’erano una volta le estati della mia infanzia e adolescenza, in cui avevo una quantità di tempo libero francamente imbarazzante. In quegli anni riempivo le giornate andando al mare e passando un sacco di tempo all’aria aperta, ma anche dedicandomi a edificanti attività culturali fondamentali per la mia formazione: tipo leggere libri, vedere film o giocare ai videogiochi. Alcuni momenti di quel periodo si sono cristallizzati nella mia testa e non ne vogliono sapere di andare via: penso alle letture sul letto dopo pranzo (stato dell’anima cui dedicai un intero post in un vecchio blog), ai pomeriggi passati a giocare alla PlayStation, ai film in seconda visione al multisala. Tutti momenti ben ancorati nel passato, e destinati a rimanerci, come è giusto che sia.
Questo sproloquio iniziale è per dire che, no, non c’è più il tempo libero di una volta. E di conseguenza i miei consumi mediatici – già non eccezionali – nel periodo estivo si riducono al lumicino. Questo mese (e forse anche il prossimo) arriva quindi un post più breve, in cui ancora una volta partiamo da un viaggio che ho fatto. Buona lettura!
Questo mese sono stato all’estero per lavoro, e mi è sembrata la scusa perfetta per inaugurare una nuova rubrica dedicata ai viaggi – che con l’estate ci sta benissimo, tra l’altro. Troverete anche il resoconto di due libri che ho letto, di una canzone che ho ascoltato ossessivamente e infine – è inevitabile – si parlerà anche degli Europei di calcio.
Bentornati a Il riepilogo mensile! Questo mese pensavo di avere poco da scrivere, e invece alla fine è venuta fuori una puntata un po’ più lunga del solito. Tra le altre cose, troverete una rubrica nuova di zecca, che al pari delle altre avrà una cadenza saltuaria.
Evito di allungare ulteriormente il brodo. Buona lettura!
Bentornati a Il riepilogo mensile! Ogni mese mi stupisco di riuscire a mettere insieme questo appuntamento, spero che il mio entusiasmo sia contagioso.
Questo mese sono tornato a viaggiare. Per il ponte del 25 aprile sono stato a Trento con la mia famiglia, a trovare degli amici che vivono lì. Ero già stato a Trento qualche anno fa, ma sono comunque riuscito a visitare dei posti che avevo mancato la prima volta (come il bellissimo Castello del Buonconsiglio che domina il centro storico). Sono anche tornato al Muse, ma questa volta con i bambini: e vorrei essere capace di descrivere la meraviglia che ho visto nei loro occhi.
Che dire, è stata una bella parentesi dalla routine quotidiana. Inoltre sono sopravvissuto a due viaggi di sei ore in auto con due bambini molto piccoli, quindi mi sento un po’ più vicino all’immortalità. Detto questo, passiamo ai soliti argomenti.
Bentornati a Il riepilogo mensile! Questo mese è quasi tutto a base di fantascienza, mi dispiace ma è andata così.
A proposito, parliamo un po’ di intelligenze artificiali generative. Non ho mai avuto un atteggiamento di chiusura nei confronti di questa tecnologia, che, al contrario, mi incuriosisce parecchio. Mesi fa l’avevo già testata a livello personale, ma nelle ultime settimane ho avuto modo di usare l’AI anche dal punto di vista professionale. Ho infatti curato il restyling del sito web dell’azienda per cui lavoro (lo potete trovare qua, se vi interessa), e insieme al mio team abbiamo utilizzato dei chatbot AI per ottimizzare i testi.
Bentornati a Il riepilogo mensile! Apriamo questo numero con un interessante dato statistico:
Numero di volte in cui sono stato al pronto soccorso nei miei primi 34 anni e mezzo: 0
Numero di volte in cui sono stato al pronto soccorso negli ultimi sei mesi: 2
Una progressione interessante, non c’è che dire. Nessuno dei due casi ha riguardato qualcosa di grave, ma entrambi richiedevano un consulto medico urgente; ed essendo capitati rispettivamente alle 20 e alle 4, la mia unica possibilità era recarmi al pronto soccorso.
Bentornati a Il riepilogo mensile, che torna anche nel 2024. Ci avreste scommesso?
Questo mese ho compiuto trentacinque anni, e mi è ronzata in testa più volte una celebre citazione dello scrittore Douglas Adams, tratta dalla sua opera postuma Il salmone del dubbio (2002):
Bentornati a Il riepilogo mensile! Questo progetto è partito come un esperimento, e vi assicuro che non era scontato risentirci così presto. Ma la verità è che l’idea di questo spazio – blog o newsletter che sia – mi piace sempre di più. In questo numero introduco un paio di nuove rubriche che spero possano piacervi: cose che in passato avrei pubblicato sui social, ma che ora sento appartenere più a questo posto.